Le Cascine

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La più antica sembrerebbe essere quella del Cirano, oggi ormai a ridosso del centro storico. Il nome potrebbe infatti rimandare a Glicerio, un personaggio nobile del V secolo legato al paese, secondo antiche tradizioni divenuto vescovo di Milano e santo. Reperti archeologici di epoca romana rinvenuti nei pressi della cascina sembrerebbero confermare tale tradizione. Attualmente essa ospita l’Azienda Agricola Pozzi, (allevamento di suini e bovini). Non lontano da questa troviamo ancora le cascine Biancarda e Grassa (dal nome degli antichi proprietari).
Sempre nei pressi del centro storico, tra la Via alla Porta e la Via Fermi, incontriamo la piccola Buffina (risalente al XV secolo) e la grande cascina Pasquè, di cui si è già parlato a proposito dell’oratorio di San Rocco. Il suo nome deriva dal “pasquario”, un antico pascolo pubblico. Attualmente di proprietà Guzzeloni, vi si accede da un elegante portale che conserva lo stemma degli antichi proprietari, i conti Taverna, feudatari del paese. A nord-est dell’abitato, sorgono la cascina Robecco e la cascina Marianna, anch’essa così chiamata dal nome di antichi possessori. Oggi vi ha sede l’Azienda Agricola Menozzi, di proprietà della Facoltà di Agraria dell’Università Statale di Milano. Altre cascine di importanza storica sono poi la Gorgona e la Majera, sulla strada intercomunale per Zibido al Lambro. Presso la prima sono infatti stati rinvenuti reperti archeologici di notevole interesse, tra i quali un’ascia in pietra verde levigata risalente all’età del bronzo, sicuramente il più antico manufatto finora trovato nel territorio di Landriano. Presso la Majera si sarebbe invece svolto il combattimento conclusivo della battaglia di Landriano del 21 giugno 1529.
Altre cascine presenti nel territorio di Landriano sono la Cariola, la Combariola (forse da “Colombariola”, cioè colombaia), la Foppa (nell’italiano antico, “fossa”), la Livellina (dalla parola “livello”, cioè affitto da pagare al proprietario), la cascina Malnido, che si trovano tutte sulla vecchia strada statale 412 per Torrevecchia Pia, come pure la cascina Busmone. Infine, sulla strada per Melegnano,incontriamo la cascina Vercelli e le cascine Leoncina e Foina. Quest’ultima in particolare è attestata in documenti altomedievali molto antichi.
La produzione agricola di tutte queste aziende è basata essenzialmente ancora sulle colture tradizionali della Bassa: il mais, il riso e (ormai in piccola parte) il foraggio per le bovine degli allevamenti, quasi tutte da latte. Sono infatti praticamente scomparse le tradizionali “marcite”, un tempo qui assai numerose, le quali arrivavano a produrre fino a 12 tagli di fieno in un anno.
Massimo Piacentini